L’utilizzo di inibitori di proteasi potenziati riduce l’incidenza di Sarcoma di Kaposi in Veterani maschi affetti da HIV

INTRODUZIONE

 

L’introduzione della terapia antiretrovirale combinata (cART) ha rivoluzionato la gestione di pazienti affetti da HIV, consentendo un miglioramento in termini di sopravvivenza e remissione.

Tuttavia, i soggetti affetti da HIV continuano a vivere con un rischio aumentato di sviluppare neoplasie associate all’HIV come ad esempio il Sarcoma di Kaposi (KS). Negli Stati Uniti, l’incidenza di KS è significativamente diminuita da quando si è diffuso il trattamento dell’AIDS con cARR, ma il KS resta la neoplasia maggiormente associata all’infezione dell’HIV. L’utilizzo del cART da solo ha consentito un miglioramento della sopravvivenza e spesso ha consentito la risoluzione del KS in pazienti affetti da HIV. Tali risultati sono stati ampiamente attribuiti ad un ripristino immunologico e alla soppressione virologica ottenuta in seguita al trattamento con cART; tuttavia, gli effetti delle specifiche classi di cART sull’incidenza del KS non sono state ben descritte.

 

Lavori precedenti hanno mostrato che l’utilizzo di inibitori di proteasi (PIs), una classa di antiretrovirali, può essere efficace nel trattamento del KS indipendentemente dal ripristino della risposta immunologia e dalla soppressione virale.

Studi in vitro hanno mostrato che taluni PIs come, ad esempio, inidavir, ritonavir, saquinavir e nelfinavir hanno effetti diretti sull’angiogenesi e sulla crescita tumorale sulla replicazione dell’herpesvirus –KS-8 (HHV-8).

Tuttavia, studi clinici condotti per valutare l’effetto dei PIs sul KS non hanno indicato, ad oggi, un chiaro beneficio del trattamento.

Inoltre, diversi studi recenti hanno mostrato che l’incidenza del KS e la sua progressione può essere fortemente influenzata dalla sindrome infiammatoria da ricostituzione immunitaria (IRIS), un peggioramento paradossale dello stato clinico nonostante il recupero della funzione immunitaria. L’IRIS è caratterizzata da una attivazione esagerata del sistema immunitario nei confronti di antigeni persistenti o patogeni durante il trattamento con il cART.

Pertanto, la valutazione dell'impatto delle specifiche terapie antiretrovirali sull'incidenza KS può essere prevenuto dall'effetto IRIS in seguito all’inizio del cART sullo sviluppo e la progressione del KS. Il prinicipale obbiettivo di questo studio è stato valutare con maggiore incisività l'effetto di specifiche classi di farmaci cART sull'incidenza KS tra un ampio campione nazionale di veterani maschi affetti da HIV.

METODI:

E’ stato condotto uno studio retrospettivo su un campione di Veterani affetti da HIV, dal 1985 al 2010. E’ stata analizzata la relazione tra il trattamento con cART ed il KS utilizzando un regressione multivariata di Poisson, stratificando o aggiustando in funzione del tempo dall’inizio della terapia cART. KS è stato identificato da ≥ 1 ricoverato o ≥ 2 ambulatoriale secondo la classificazione internazionale delle malattie.

RISULTATI:

Sono stati identificati 341 casi di KS su 25529 pazienti affetti da HIV (incidence rate = 2.02/1000 persone per anno). Stratificando per anno dall’inizio della terapia cART, l’utilizzo nel tempo di inibitori di proteasi potenziati (BPIs) è associato ad una ridotta incidenza di KS nel terzo anno di cART del 10% (incidence rate ratio [IRR] = 0.79; 95% confidence interval [CI], .69-.90).  I mesi associati con il trattamento con BPIs mostrano una più bassa incidenza di KS (P = .02). L’incidenza di KS era la più bassa a 12-23 (IRR = 0.47; 95% CI, .23-.95) e ≥ 36 (IRR = 0.14; 95% CI, .02-1.00) mesi dall’inizio del trattamento con BPIs comparandolo con <6 mesi. Una terapia prolungata o altri tipi di trattamenti non sono stati associati ad una riduzione dell’incidenza di KS.

CONCLUSIONI:

La più bassa incidenza di KS è stata osservata con l’utilizzo prolungato di BPIs, tenendo in considerazione un potenziale IRIS e altri fattori.  La ricerca futura dovrà valutare i trattamenti cART di ultima generazione e i loro benefici a lungo termine sul KS in altre coorti di pazienti e studi prospettici.

da Use of boosted protease inhibitors reduces Kaposi sarcoma incidence among male veterans with HIV infection. Kowalkowski MA, Kramer JR, Richardson PR, Suteria I, Chiao EY. Clin Infect Dis. 2015 May 1;60(9):1405-14. doi: 10.1093/cid/civ012. Epub 2015 Jan 13.

 

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